Costituire un'associazione o una fondazione in Italia non è gratis. E spesso non è nemmeno semplice.
Fra notaio, marche da bollo e registrazioni si parla in media di 400-500 euro di costi iniziali. Per ottenere la personalità giuridica serve inoltre un patrimonio minimo di 15.000 euro, che salgono a 30.000 per le fondazioni di capitale.
Ma il vero tema, oltre ai costi di partenza, è la pianificazione finanziaria.
Quanto pesa il terzo settore
- circa 360.000 enti non profit attivi in Italia;
- un valore complessivo di 84 miliardi di euro, pari al 4,4% del PIL;
- quasi 900.000 lavoratori e oltre 4,6 milioni di volontari;
- solo il 14,6% delle organizzazioni ha dipendenti.
Quell'ultima cifra dice tutto: la maggior parte degli enti vive di volontariato e di risorse limitate. Non è un difetto del settore, è la sua condizione strutturale.
Gestire una no profit significa capire bilanci, progettualità e sostenibilità di lungo periodo. L'educazione finanziaria serve prima di tutto a chi la fa.
È il motivo per cui un'associazione che parla di consapevolezza economica deve applicarla anche a sé stessa: senza conti in ordine l'impatto non dura oltre il primo anno.