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Cosa sanno davvero di soldi gli studenti italiani.

Raccogliamo dati anonimi in aula, li elaboriamo e pubblichiamo i risultati in paper e report. Cinquanta scuole all'anno, 1.748 questionari finora.

Come lavoriamo

Dai questionari in aula ai paper.

La ricerca non si ferma alla raccolta. Ogni questionario entra in un archivio unico, viene elaborato e diventa un'analisi pubblicata.

  1. Raccogliamo Questionari anonimi compilati in aula, prima e dopo ogni incontro, con la stessa batteria di domande in ogni scuola.
  2. Elaboriamo Puliamo e analizziamo le risposte: punteggi domanda per domanda, confronti tra sottogruppi, associazioni tra variabili.
  3. Pubblichiamo Le analisi diventano paper, report d'impatto e policy brief, aperti a chiunque voglia leggerli o usarli.

I dati

Un archivio sulle competenze finanziarie degli studenti.

Raccogliamo questionari anonimi in aula, prima e dopo ogni incontro. Non esiste in Italia un altro archivio costruito così: direttamente in classe, con la stessa batteria di domande, scuola dopo scuola.

1.748questionari
28variabili per studente
9regioni
30giornate di rilevazione

Quante risposte corrette, domanda per domanda

Otto domande oggettive, le stesse per tutti. La percentuale è calcolata sul totale dei rispondenti.

  • Dividere 1.000 € tra cinque fratelli 95,6%
  • Un prestito restituito uguale non ha interessi 95,2%
  • Alta inflazione significa costo della vita che sale 85,0%
  • Con il 2% di inflazione tra un anno compri meno 84,8%
  • Un rendimento elevato è probabilmente molto rischioso 81,6%
  • 100 € al 2% dopo un anno fanno 102 € 79,5%
  • Diversificare riduce il rischio 64,0%
  • 100 € al 2% dopo cinque anni fanno più di 110 € 52,3%

52,3%

L'interesse composto è il muro.

Solo uno studente su due risponde correttamente, e il 25,9% sceglie «esattamente 110 euro»: applica l'interesse semplice. È il concetto meno assorbito di tutti — e quello che decide come andrà a finire un mutuo o un piano di risparmio.

Dove si aprono i divari

Gli stessi dati, letti per sottogruppo. Sono differenze osservate nel nostro campione, non stime sulla popolazione italiana.

Genere

Ragazzi71,7%
Ragazze57,9%

Risposte corrette sulla diversificazione: quasi 14 punti di distanza. Il divario si ripete sulla fiducia in sé: 3,20 contro 2,77 su cinque. Ma sono le ragazze a valutare più utile l'incontro.

Tipo di istituto

Liceo scientifico6,79
Tecnico economico6,09
Liceo linguistico5,83

Punteggio medio su otto domande. Chi studia economia al tecnico non ottiene risultati migliori del liceo scientifico — ma è tra chi apprezza di più l'incontro.

Anno di corso

Quarta6,58
Quinta6,54
Prima5,93

Tra quarta e quinta il punteggio è piatto: un anno in più di scuola non aggiunge competenze finanziarie. Se non le insegna qualcuno, non arrivano.

Nativi digitali, ma non di quel digitale

Nella stessa rilevazione chiediamo quanto spesso usano alcuni strumenti. Il quadro che esce è netto: l'86,5% usa le app di messaggistica «molto spesso», ma solo il 14,1% manda e-mail con la stessa frequenza. Il 4,9% non ne ha mandata nessuna in dodici mesi.

È il canale con cui parlano banche, INPS e datori di lavoro. Letto insieme al 52,3% sull'interesse composto, dice qualcosa di preciso su dove va a sbattere un diciottenne appena esce di casa.

Uso «molto spesso»

  • 86,5% app di messaggistica
  • 78,0% social network
  • 70,5% ricerche online
  • 29,1% documenti digitali
  • 14,1% e-mail

Come leggere questi dati

Descrivono chi abbiamo incontrato, non gli studenti italiani.

Le scuole ci invitano, non le estraiamo a caso: il 78,5% del campione frequenta un liceo, i professionali sono lo 0,3%, il Sud è rappresentato dall'1,8% delle risposte. Non esiste un gruppo di controllo. Possiamo dire che una cosa è associata a un'altra, non che la causa.

Pubblicazioni

Cosa abbiamo scritto.

Il punto d'arrivo del lavoro: qui i dati raccolti in aula, una volta elaborati, diventano paper, report e policy brief.

  • 2026
    Impact Report 2025/26

    Interest Edufin APS

    Risultati, metodo e limiti di un anno di seminari: 51 scuole, 4.845 studenti.

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  • 2026
    Financial literacy e competenza percepita negli studenti delle scuole superiori italiane

    G. Spina · supervisione scientifica K. Vallaro

    Il divario tra competenza misurata e competenza percepita, e i fattori a cui è associato.

    In arrivo
  • 2026
    Policy brief: educazione finanziaria nel curriculum della scuola secondaria

    Interest Edufin APS

    Cosa suggeriscono i dati raccolti a chi decide i programmi scolastici.

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